Saluto della Castellana

Cari contradaioli,

eccomi qui a dover scrivere questa lettera per salutarci, dopo un anno insolito anche il saluto finale non poteva che essere inusuale.

Sono stati due anni molto intensi: ho vissuto momenti emozionanti, mi sono divertita, ho conosciuto persone nuove e rafforzato il rapporto con altre ma allo stesso tempo, come per ogni esperienza, ci sono stati periodi anche difficili e stressanti da affrontare e superare insieme.
Ogni avventura è più bella se condivisa e per questo voglio ringraziare tutte le persone (troppe da citare!) che in un modo o nell’altro mi sono state vicine in questo percorso. Ringrazio ogni risata, aiuto, consiglio e discussione: sono stati per me davvero preziosi.
Siete per me una grande famiglia, grazie di cuore.

Due anni fa ho accettato il ruolo di Castellana con l’idea di voler dare concretamente una mano per cercare di appianare i piccoli e grandi problemi che, come in ogni associazione e in particolare nel mondo paliesco, già esistevano. Ritengo fondamentale sentire opinioni diverse per avere ogni volta un quadro più completo della situazione, motivo per cui sono sempre stata disponibile ad ascoltare tutti e aperta al dialogo, per poi scegliere con la mia testa quella che ritenevo la soluzione migliore per la nostra Contrada. Ci tengo a sottolineare come fin dal primo giorno per me non è mai stato importante assecondare le singole persone ma, anche a costo di scontrarmi, ho sempre appoggiato solo le idee che avrebbero portato del bene a tutta la contrada di San Martino.
Proprio muovendomi con questo scopo ho lavorato ogni giorno per ritrovare un’unione più forte, cercare dei compromessi tramite dialoghi costruttivi e far superare rancori ormai troppo vecchi. Credo fermamente che questi siano gli ingredienti fondamentali per costruire un futuro migliore mentre odio, polemiche sterili, invidie e scontri distruttivi ad oggi non hanno portato nessun risultato.
Ogni volta non vince mai nessuno ma si perde sempre tutti insieme.

Questa è la linea di pensiero che ho seguito da Castellana e continuerò a perseguire da contradaiola, oggi più che mai sono dell’idea che “L’unione fa la forza”.
Mettendo da parte la delusione per il triste epilogo di questa mia esperienza, mi auguro di esser riuscita a farmi conoscere, avervi rappresentato al meglio ma soprattutto, nel mio piccolo, ad aver portato qualcosa di bello a San Martino.

“Guardate San Martino, brilla come una stella, è sempre la più bella, la più bella della città!”

Usque ad finem,

Bea